In Breve
- Come operano i truffatori?
- Monitorano le lamentele dei passeggeri sui social, rispondono con account che imitano le compagnie aeree e spostano la conversazione su canali privati o moduli falsi.
- Quali dati cercano di ottenere?
- In base ai casi descritti da Check Point, possono chiedere informazioni personali e dati di pagamento, oppure raccogliere dati attraverso moduli contraffatti.
- Da quanto tempo è attiva la campagna?
- Check Point ha trovato alcuni account risalenti a prima del 2024, ma la maggior parte è stata creata nel 2024 o successivamente.
Secondo una ricerca di Check Point, truffatori stanno impersonando le compagnie aeree e i relativi servizi clienti sui social network per contattare passeggeri insoddisfatti e sottrarre informazioni personali e di pagamento.
La tecnica sfrutta le lamentele pubblicate su piattaforme come X, Facebook e Instagram. Dopo aver individuato un post, gli account falsi intervengono con messaggi pubblici di scuse e propongono assistenza attraverso un canale privato, come i messaggi diretti della piattaforma, WhatsApp o altri servizi.
Account falsi e moduli contraffatti
Check Point riferisce che ogni giorno vengono creati centinaia di nuovi profili. Alcuni cercano di replicare l’identità delle compagnie aeree, mentre altri si presentano come account dei servizi di assistenza clienti.
Gli esiti della frode possono variare. In alcuni casi, le vittime vengono indotte a condividere dati personali e informazioni di pagamento, che possono essere utilizzati per tentare trasferimenti di denaro. In altri, i truffatori propongono moduli falsi da compilare, con il possibile obiettivo di raccogliere dati in un database da utilizzare successivamente.
Una campagna attiva almeno dal 2024
Gli esperti di Check Point non hanno stabilito con precisione quando sia iniziata l’operazione. Alcuni account individuati risalgono a prima del 2024, mentre la maggior parte è stata creata nel 2024 o in seguito. Secondo la società di sicurezza, questo indicherebbe un’accelerazione negli ultimi due anni, con centinaia di nuovi account al giorno e tecniche di raggiro in continua evoluzione.
Il metodo non è tuttavia nuovo. Il testo della ricerca lo collega a precedenti campagne di falsi servizi clienti osservate su X nel 2021, durante la fase di espansione delle offerte iniziali di criptovalute. Anche allora i truffatori contattavano utenti alle prese con problemi di accesso ai portafogli digitali o con transazioni dirette verso indirizzi inesistenti.
Come riconoscere il raggiro
- Verificare che l’account che risponde sia quello ufficiale della compagnia aerea.
- Prestare attenzione alle richieste di spostare la conversazione su WhatsApp o su altri canali privati.
- Non condividere dati della carta, informazioni personali o credenziali attraverso link e moduli ricevuti da account non verificati.

