In Breve
- Che cosa è stato presentato alle OGR Torino?
- Il Position Paper “Torino Spazio Futuro”, un documento di indirizzo per rafforzare la competitività della filiera aerospaziale italiana e attrarre investimenti.
- Quali sono i principali dati dell’indagine LAB21?
- L’82,1% degli italiani riconosce l’utilità delle tecnologie spaziali, il 69,9% chiede più investimenti e il 56,4% indica la tutela ambientale come priorità.
- Quale prospettiva viene indicata oltre la Space Economy?
- La Lunar Economy, con lo sviluppo di nuove attività e servizi sulla Luna e una possibile partecipazione italiana alla realizzazione di moduli abitativi lunari.
Investimenti, competenze tecnologiche, sostenibilità e collaborazione tra istituzioni, imprese e ricerca sono stati al centro dell’evento “Torino Spazio Futuro – Space Horizons: The New Space Economy”, organizzato alle OGR Torino dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) con il sostegno di Fondazione CRT.
Durante l’incontro è stato presentato il Position Paper “Torino Spazio Futuro”, documento di indirizzo dedicato al rafforzamento della competitività della filiera aerospaziale italiana, allo sviluppo di nuove professionalità e all’attrazione di investimenti.
Il ruolo di Torino e del Piemonte
Secondo l’assessore al Bilancio e alla Programmazione economico-finanziaria della Regione Piemonte Andrea Tronzano, la Space Economy costituisce un elemento rilevante per lo sviluppo economico del territorio. La strategia regionale, ha dichiarato, punta a mettere in rete grandi imprese, PMI, università e istituzioni per rafforzare il ruolo di Torino e del Piemonte nel comparto europeo.
L’assessora alla Transizione ecologica e digitale della Città di Torino Chiara Foglietta ha richiamato l’ecosistema locale dell’innovazione, che coinvolge istituzioni, atenei, centri di ricerca, aziende, startup e fondazioni. Nel suo intervento ha collegato iniziative come Space Horizons al riconoscimento di Torino come Capitale Europea dell’Innovazione e al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Startup, intelligenza artificiale e filiera
Matteo Pessione, coordinatore di OGR Tech, ha riferito di una crescita delle candidature di startup italiane ed europee ai programmi di accelerazione della struttura, tra cui Takeoff. Ha inoltre indicato nel segmento downstream, legato ai servizi e alle applicazioni delle tecnologie spaziali, un’area che sta beneficiando delle opportunità associate all’intelligenza artificiale.
Per Stefano Beco, coordinatore del Settore Aerospazio di AIAD, la filiera italiana combina le competenze delle grandi aziende con l’agilità innovativa di PMI e startup. L’obiettivo indicato è sviluppare tecnologie avanzate e rafforzare la competitività internazionale del comparto.
Dalla Space Economy alla Lunar Economy
Andrea Mascaretti, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Space Economy, ha descritto il settore come ormai entrato in una dimensione industriale. Tra le prospettive future ha indicato la Lunar Economy, con nuove attività e servizi sulla Luna, sostenendo che Torino potrebbe contribuire alla realizzazione di uno dei primi moduli abitativi lunari grazie alle proprie competenze industriali e tecnologiche.
La percezione degli italiani
Roberto Baldassari, direttore del Comitato Scientifico di ANGI, ha presentato i risultati di un’indagine LAB21 sulla percezione pubblica del settore. Secondo i dati illustrati durante l’evento:
- l’82,1% degli italiani riconosce l’utilità delle tecnologie spaziali;
- il 69,9% auspica un aumento degli investimenti pubblici e privati;
- il 56,4% indica la tutela dell’ambiente come principale ambito di applicazione;
- il 38,9% ritiene di essere adeguatamente informato sul tema.
Baldassari ha definito questo divario un “paradosso della consapevolezza”: a fronte del riconoscimento dei benefici delle tecnologie spaziali, emergerebbe una richiesta di maggiore informazione, trasparenza e una governance capace di collegare innovazione privata e fiducia nelle istituzioni pubbliche.
Stefano Serra, managing director di TESEO S.p.A., ha infine sottolineato il ruolo delle nuove generazioni e la necessità, nel contesto imprenditoriale europeo, di combinare ambizione, rapidità di esecuzione e collaborazione.

