In Breve
- Quanto potrebbe raccogliere OpenAI nel nuovo round?
- Secondo le indiscrezioni riportate da CNBC, circa 30 miliardi di dollari.
- Chi guiderebbe l’operazione?
- Investitori degli Emirati Arabi Uniti, con la possibile partecipazione della società di venture capital Coatue.
- Quando potrebbe arrivare l’IPO di OpenAI?
- La direttrice finanziaria Sarah Friar avrebbe indicato il 2027, mentre Sam Altman avrebbe definito sconsigliabile una quotazione già nel 2026.
OpenAI sarebbe in trattative per raccogliere altri 30 miliardi di dollari da investitori degli Emirati Arabi Uniti, con l’obiettivo di finanziare la crescita dell’azienda mentre definisce i piani per la quotazione in borsa. Lo riferisce CNBC, secondo quanto riportato da SiliconANGLE.
Il nuovo round, descritto come un finanziamento “ponte” e ancora privo di una dimensione definitiva, potrebbe portare la valutazione di OpenAI a circa 1.250 miliardi di dollari. Gli investitori emiratini guiderebbero l’operazione, mentre la società statunitense di venture capital Coatue dovrebbe partecipare.
Secondo il rapporto, OpenAI punta a ottenere gli impegni degli investitori entro la prossima settimana. I primi contatti con i finanziatori degli Emirati risalirebbero al mese precedente, quando questi ultimi avrebbero proposto una nuova operazione di finanziamento.
Un round più contenuto rispetto a marzo
La raccolta ipotizzata sarebbe significativamente inferiore a quella annunciata da OpenAI a marzo. In quell’occasione l’azienda aveva raccolto 122 miliardi di dollari da investitori tra cui Amazon, SoftBank e Nvidia, raggiungendo una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari.
OpenAI aveva inoltre depositato a giugno un prospetto riservato presso la Securities and Exchange Commission, in preparazione a una possibile offerta pubblica iniziale. I tempi della quotazione, tuttavia, sembrano essersi allontanati.
La quotazione potrebbe slittare al 2027
Ad agosto, la direttrice finanziaria Sarah Friar avrebbe comunicato ai dipendenti che OpenAI sarebbe diventata una società quotata nel 2027. Meno di un mese dopo, il CEO Sam Altman avrebbe definito una quotazione già nello stesso anno “sconsigliabile”, suggerendo un cambio di orientamento rispetto alle precedenti attese.
Il rinvio potrebbe consentire ad Anthropic, rivale di OpenAI e sviluppatrice di Claude, di arrivare prima sui mercati pubblici. Secondo le informazioni riportate da SiliconANGLE, Anthropic starebbe valutando un’IPO con una valutazione compresa tra 1.500 e 2.500 miliardi di dollari e avrebbe un calendario più avanzato.
Un possibile accordo separato sulla capacità di calcolo
Parallelamente al finanziamento, OpenAI starebbe discutendo con gli investitori emiratini anche un accordo commerciale distinto. L’intesa potrebbe garantirle ulteriore capacità di calcolo in Medio Oriente, un’infrastruttura strategica per sostenere l’addestramento e l’esecuzione dei sistemi di intelligenza artificiale.
Le informazioni sul round e sull’accordo commerciale provengono da indiscrezioni riportate da CNBC e Bloomberg e non rappresentano, allo stato dei fatti descritti dalla fonte, un’operazione formalmente conclusa.

