In Breve
- Che cosa cambia su Turo?
- La piattaforma indicherà quali Tesla disponibili per il noleggio hanno il Full Self-Driving attivo.
- Quale incentivo ricevono i proprietari?
- Gli host idonei riceveranno un mese di prova gratuita del Full Self-Driving.
- Il sistema guida senza supervisione?
- No. Tesla Full Self-Driving richiede che il conducente monitori il software e sia pronto a riprendere il controllo in qualsiasi momento.
Turo inizierà a indicare sulla propria piattaforma quali Tesla disponibili per il noleggio sono equipaggiate con Full Self-Driving (Supervised), il sistema avanzato di assistenza alla guida di Tesla. L’integrazione punta a rendere più facile per i clienti provare il software e potrebbe favorirne l’adozione.
I proprietari che noleggiano le proprie auto attraverso Turo e dispongono di una vettura idonea riceveranno anche un mese di prova gratuito del sistema. Turo ha spiegato di stare lavorando con Tesla per accedere direttamente all’API della casa automobilistica e verificare quali veicoli abbiano il Full Self-Driving attivo.
L’adozione del software secondo Tesla
L’accordo arriva pochi giorni dopo la diffusione da parte di Tesla di nuovi dati sull’utilizzo a pagamento del sistema. Secondo l’azienda, circa 1,7 milioni di clienti nel mondo hanno pagato per il Full Self-Driving, su oltre 10 milioni di veicoli prodotti e venduti complessivamente.
Tesla ha inoltre dichiarato che oltre il 75% dei clienti nordamericani che hanno ricevuto un’auto nel terzo trimestre ha pagato un abbonamento al Full Self-Driving. La quota rappresenta un aumento di circa il 20% rispetto al secondo trimestre, mentre le vendite di Tesla negli Stati Uniti sono in calo.
Il sistema può gestire la maggior parte delle attività di guida, ma richiede ancora la supervisione umana. Tesla ha dedicato parte dell’ultimo anno a riorganizzare alcuni showroom per presentare il Full Self-Driving come elemento centrale della proposta commerciale. L’amministratore delegato Elon Musk ha scritto che l’iniziativa sta dando risultati, sostenendo che i clienti acquistano il software “con un’auto attaccata”, e non il contrario. Il direttore finanziario Vaibhav Taneja ha riferito che alcuni clienti chiedono di provare una guida con FSD invece di indicare inizialmente un modello specifico.
Le Tesla più richieste su Turo
Per Turo, l’integrazione offre un’opportunità per aumentare l’utilizzo di alcuni dei veicoli più noleggiati sulla piattaforma. L’azienda ha dichiarato che Model 3 e Model Y sono rispettivamente il terzo e il quarto veicolo più popolare sul marketplace nel corso dell’anno.
Secondo Turo, la possibilità di offrire noleggi con FSD può ampliare le opportunità di guadagno per i proprietari, mentre cresce l’interesse per le tecnologie di guida autonoma. L’amministratore delegato Andre Haddad ha affermato che molti viaggiatori hanno avuto finora poche occasioni di sperimentare sistemi di assistenza alla guida. Una ricerca citata da Turo indica che il 55% degli statunitensi è interessato alla tecnologia driverless per i viaggi; tra la Generazione Z la percentuale sale al 71%.
Avvisi e supervisione obbligatoria
Chi noleggerà attraverso Turo una Tesla abilitata al Full Self-Driving visualizzerà avvertenze che ricordano l’obbligo di monitorare il software e di essere pronto a riprendere il controllo in qualsiasi momento. I conducenti potranno inoltre consultare un tutorial realizzato da Tesla.
Le inserzioni consentiranno ai proprietari di promuovere i veicoli come “Self-Driving”. Un’anteprima dell’app Turo descrive il sistema come in grado, quando attivato, di portare il veicolo quasi ovunque con la supervisione attiva del conducente e interventi minimi. La descrizione non modifica però il requisito di supervisione umana indicato negli avvisi destinati ai clienti.

