In Breve
- Che cos’è APX?
- È una tecnologia Intel che amplia il set di istruzioni x86 con più registri e nuove funzioni per migliorare le prestazioni generiche.
- Quando sarà disponibile in Windows 11?
- L’opzione è già presente in una build preliminare, ma al momento non è operativa. Il supporto effettivo dipenderà dall’arrivo dei processori compatibili.
- I PC attuali potranno usare APX?
- No, secondo le informazioni riportate dalla fonte. Il supporto deve essere integrato nel chip e i processori Intel esistenti non potranno ricevere questa funzione.
Microsoft sta preparando in Windows 11 il supporto alle Advanced Performance Extensions (APX) di Intel, una tecnologia pensata per aumentare le prestazioni di alcune applicazioni. L’opzione è comparsa in una versione preliminare del sistema operativo, la build 29695, ma al momento non è ancora operativa.
La novità è stata individuata da XenoPanther su X e segnalata da Windows Latest. Secondo Intel, APX amplia il set di istruzioni x86 con più registri e nuove funzioni per migliorare le prestazioni generiche. Il vantaggio effettivo varierà in base alle applicazioni: i programmi dovranno essere ricompilati per sfruttare la tecnologia, anche se non dovrebbero essere necessarie modifiche al codice.
Il supporto partirà dall’hardware
L’integrazione in Windows 11 sembra preparare il terreno per i prossimi processori desktop Intel, identificati con il nome in codice Nova Lake e attesi, secondo le previsioni riportate dalla fonte, all’interno della serie Core Ultra 4 a partire dall’inizio del 2027. Al momento non esistono processori Intel compatibili con APX, motivo per cui l’interruttore presente nelle build di test non produce effetti.
Le generazioni Intel Core Series 3 e precedenti non potranno beneficiare della funzione: il supporto deve essere integrato direttamente nel chip durante la produzione. Inoltre, i processori Core Series 4 richiederanno un nuovo socket e quindi una nuova scheda madre. Per i computer desktop si tratterebbe di un aggiornamento esteso, mentre nei portatili la sostituzione della piattaforma richiederebbe un nuovo dispositivo.
Anche AMD dovrebbe adottare la tecnologia
APX nasce come tecnologia Intel, ma Windows Latest riferisce di una collaborazione con AMD per portarla anche sui processori Ryzen. Il supporto dipenderà comunque dall’integrazione nella CPU: la fonte indica la famiglia Zen 6 come possibile prima generazione compatibile, oppure quella successiva.
L’adozione da parte degli sviluppatori resta un elemento decisivo. Solo le applicazioni ricompilate potranno sfruttare APX e il miglioramento non sarà uniforme per tutti i software. La fonte osserva inoltre che i videogiochi potrebbero ottenere benefici limitati.
Una funzione ancora in fase di preparazione
Il supporto ad APX si aggiunge ad altri interventi con cui Microsoft sta cercando di migliorare le prestazioni di Windows 11, inclusi lavori sui tempi di avvio delle applicazioni e dei menu e sull’utilizzo del sistema con 8 GB di RAM. Per APX, tuttavia, tempi, benefici concreti e disponibilità dipenderanno dall’arrivo dell’hardware compatibile e dall’adozione da parte degli sviluppatori.

