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Quanto ha raccolto Tutor Intelligence?
La società ha annunciato un finanziamento di 75 milioni di dollari in una Serie A guidata da Andreessen Horowitz.
A cosa servono i robot di Tutor Intelligence?
Cassie movimenta pacchi tra pallet e contenitori, mentre Sonny preleva articoli dagli scaffali e li inserisce nei pacchi.
Come saranno utilizzati i nuovi fondi?
Tutor Intelligence intende potenziare i propri modelli di intelligenza artificiale e accelerare la produzione dei robot.

Tutor Intelligence ha annunciato una raccolta di 75 milioni di dollari in un round di finanziamento di Serie A guidato da Andreessen Horowitz. All’operazione hanno partecipato anche Union Square Ventures e Neo, già alla guida dei due precedenti round della società.

L’azienda sviluppa robot mobili destinati all’automazione dei magazzini. Il principale sistema è Cassie, un braccio robotico montato su una piattaforma a quattro ruote, progettato per spostarsi autonomamente tra le diverse aree di un impianto.

Cassie per la movimentazione dei pallet

Cassie preleva i pacchi dai pallet e li deposita nei contenitori, ma può eseguire anche l’operazione inversa. Secondo Tutor Intelligence, il robot può gestire fino a 18 articoli al minuto, in base al tipo di confezione, e il braccio è dotato di una pinza a vuoto in grado di sollevare più di 50 libbre.

La società afferma che il sistema utilizza modelli di intelligenza artificiale integrati per imparare automaticamente a movimentare nuove tipologie di pacchi. L’obiettivo è ridurre la necessità di riscrivere manualmente il flusso operativo ogni volta che cambiano gli articoli gestiti dal magazzino.

Sonny impara attraverso dimostrazioni

Tutor fornisce i propri modelli di intelligenza artificiale anche insieme a Sonny, un secondo robot su ruote dotato di due bracci robotici. Sonny preleva gli articoli dagli scaffali e li inserisce nei pacchi, individuandoli attraverso telecamere time-of-flight e stereo. Entrambe le tecnologie raccolgono dati sulla profondità per stimare la distanza degli oggetti.

La società prevede di estendere l’impiego di Sonny ad altri ambiti, tra cui l’assemblaggio di prodotti e la manutenzione delle apparecchiature in contesti industriali. Tutor insegna nuovi compiti ai modelli di Sonny in una struttura che ospita più di 100 robot: gli esperti umani mostrano le procedure usando un robot controllato a distanza e i modelli apprendono per imitazione.

In un post sul blog, il cofondatore e amministratore delegato Josh Gruenstein ha sostenuto che la possibilità di produrre Sonny su larga scala lo rende adatto ad attività manuali nella manifattura e nella logistica, oltre che ad altre applicazioni aziendali. Secondo Gruenstein, i dati raccolti dalla flotta di Sonny vengono utilizzati per addestrare modelli robotici di base.

Modello a consumo e destinazione dei fondi

Tutor vende i propri robot con un modello di prezzo basato sull’utilizzo, evitando ai clienti un acquisto iniziale di grandi dimensioni. L’azienda ha dichiarato che nell’ultimo anno il numero di strutture in cui i suoi robot sono impiegati è quasi quadruplicato.

I nuovi capitali saranno destinati al potenziamento dei modelli di intelligenza artificiale e all’accelerazione della produzione dei robot.