In Breve
- Quanto ha raccolto Stuut?
- La società ha chiuso un round Series B da 52,5 milioni di dollari, portando a 93 milioni il capitale raccolto complessivamente.
- Che cosa automatizza la piattaforma di Stuut?
- La piattaforma utilizza agenti AI per gestire processi come ordini, fatturazione, riconciliazione dei pagamenti, recupero crediti e controversie.
- Come intende usare i nuovi fondi?
- Stuut prevede di investire in valutazione del credito, prestiti e trasferimento automatizzato di fondi, ampliando la propria presenza nell’infrastruttura finanziaria aziendale.
Stuut ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento Series B da 52,5 milioni di dollari, portando a 93 milioni di dollari il capitale raccolto complessivamente. Il round è stato guidato da Insight Partners, con la partecipazione di Andreessen Horowitz e M12, il fondo di Microsoft.
La startup sviluppa una piattaforma basata su agenti di intelligenza artificiale per automatizzare il ciclo order-to-cash, cioè l’insieme dei processi che va dalla gestione degli ordini all’incasso dei pagamenti. Secondo Stuut, errori amministrativi come ordini di acquisto mancanti, dati errati o fatture inviate ai destinatari sbagliati possono compromettere fino al 5% dei ricavi annuali di un’impresa media.
Agenti integrati nei sistemi aziendali
La piattaforma copre gestione degli ordini, fatturazione, credito, recupero crediti, riconciliazione degli incassi, pagamenti e gestione delle controversie. Gli agenti vengono integrati nei sistemi ERP e CRM già utilizzati dalle aziende, oltre che nei gateway di pagamento, senza richiedere la sostituzione dell’infrastruttura esistente.
Il cofondatore e amministratore delegato di Stuut, Tarek Alaruri, ha spiegato che la piattaforma costruisce per ogni cliente una “memoria vivente” dei comportamenti di pagamento e delle caratteristiche dei portali utilizzati. Questo contesto, secondo l’azienda, consente agli agenti di individuare e sollecitare automaticamente i pagamenti mancanti.
Stuut sostiene che la piattaforma abbini automaticamente oltre il 95% dei pagamenti in entrata agli ordini e gestisca senza intervento umano più dell’81% delle attività di recupero crediti in uscita. L’azienda afferma inoltre di poter ridurre del 47% i giorni medi necessari per incassare le vendite, indicati con la metrica days sales outstanding.
Crescita della base clienti
Secondo i dati forniti da Stuut, nell’ultimo anno la società ha moltiplicato per oltre cinque la propria base clienti e ha elaborato pagamenti per più di 3 miliardi di dollari. I clienti sarebbero oggi oltre 150, tra cui Verifone, Bishop Lifting Products e ZoomInfo.
Nel caso di ZoomInfo, Stuut dichiara di aver ridotto di oltre il 90% il tempo necessario per il primo contatto e di aver portato i days sales outstanding da 51 a 40 giorni.
Julian Marcu, di Insight Partners, ha osservato che gli errori nelle fatture possono generare settimane di attività di verifica tra team e sistemi diversi. Secondo Marcu, gli agenti di Stuut consentono di associare gli incassi alle fatture e di operare all’interno dei controlli, dei flussi di lavoro e dei sistemi già adottati dai dipartimenti finanziari.
Dalla riscossione ai servizi finanziari
Stuut intende utilizzare i nuovi fondi per ampliare la propria offerta verso l’infrastruttura finanziaria aziendale. Tra le aree indicate figurano valutazione del merito creditizio, prestiti e trasferimento automatizzato di fondi.
L’obiettivo dichiarato è gestire l’intero processo transazionale delle imprese, dalla vendita iniziale fino al deposito finale sul conto bancario. La società collega questa strategia anche alla carenza di professionisti della finanza: secondo Alaruri, oltre 300.000 commercialisti avrebbero lasciato la professione negli Stati Uniti dal 2019, mentre le imprese statunitensi inseguirebbero complessivamente 7.200 miliardi di dollari di crediti non pagati.

