In Breve
- Che cos’è Cloudflare Basin?
- È una piattaforma serverless annunciata da Cloudflare per ingerire, archiviare, catalogare e interrogare dati analitici senza gestire direttamente l’infrastruttura sottostante.
- Quali tecnologie utilizza Basin?
- La piattaforma si basa sul formato open source Apache Iceberg e sul servizio di object storage distribuito Cloudflare R2.
- A chi si rivolge?
- Cloudflare la propone in particolare a piccole imprese e team di sviluppatori che non vogliono sostenere i costi e la complessità di server, cluster e pipeline dedicate all’analytics.
Cloudflare ha annunciato Cloudflare Basin, una piattaforma serverless per l’ingestione, l’archiviazione, la catalogazione e l’interrogazione di dati analitici. L’obiettivo dichiarato è offrire a piccole imprese e team di sviluppatori un’alternativa all’infrastruttura dedicata necessaria per molti carichi di lavoro di analytics.
Secondo Cloudflare, Basin riduce la necessità di gestire server, sistemi e pipeline dati complesse. La piattaforma è pensata per evitare anche lo spostamento dei dati tra cloud e sistemi differenti, un’operazione che può comportare costi di egress e richiedere competenze specialistiche.
Apache Iceberg e storage Cloudflare R2
Cloudflare Basin si basa sul formato open source Apache Iceberg e sul servizio proprietario di object storage distribuito Cloudflare R2, presentato dall’azienda come privo di costi di egress. Iceberg è progettato per dataset analitici su scala molto ampia, fino ai petabyte.
L’utilizzo di Apache Iceberg consente a motori come Apache Spark e DuckDB di leggere i dati direttamente alla fonte, senza doverli copiare, trasferire o convertire. La raccolta, la preparazione e l’analisi vengono eseguite sulla rete globale di Cloudflare, mentre dal sistema vengono estratti i risultati delle interrogazioni.
Michael Ni, analista di Constellation Research, ha spiegato che la piattaforma sfrutta la maggiore intercambiabilità tra storage e capacità di calcolo offerta dallo stack Apache Iceberg. Secondo Ni, l’infrastruttura globale, il calcolo serverless e lo storage senza egress di Cloudflare possono contribuire a ridurre il movimento dei dati.
Un ingresso nel mercato dei data warehouse
Cloudflare afferma che Basin applicherà un modello di prezzo semplificato, basato sulla quantità di dati analizzati. Il direttore tecnologico Dane Knecht ha descritto il servizio come un’estensione del modello serverless già adottato da Cloudflare, con l’obiettivo di permettere agli sviluppatori di interrogare i propri dati senza amministrare cluster.
Il lancio porta Cloudflare in competizione con operatori affermati dell’analisi e dei data warehouse, tra cui Snowflake e Databricks. L’azienda punta a utilizzare la propria rete distribuita per avvicinare l’analisi al luogo in cui i dati vengono generati, riducendo secondo la sua valutazione latenza e costi rispetto ai modelli centralizzati.
Cloudflare precisa che Basin non è destinato a sostituire ogni carico di lavoro dei data warehouse. Ni ha osservato che le aziende più grandi difficilmente abbandoneranno nel breve periodo piattaforme come Databricks o Snowflake, ma che Basin potrebbe intercettare i carichi più contenuti o collocati ai margini del mercato tradizionale dei data warehouse.

