In Breve

Che cosa sostiene Alex Karp sulla quotazione di OpenAI?
Il CEO di Palantir dubita che OpenAI e altri laboratori di IA avanzata arrivino sui mercati pubblici, soprattutto per l’entità delle potenziali responsabilità.
OpenAI ha già presentato un documento per la quotazione?
La società ha confermato di aver depositato in via riservata una bozza di S-1 presso la SEC, ma non ha pubblicato un prospetto di registrazione.
OpenAI si quoterà nel 2026?
Sam Altman ha escluso una quotazione nel 2026 e ha citato il lavoro su sicurezza e allineamento dei sistemi.

Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, ha messo in dubbio la possibilità che OpenAI e altri laboratori impegnati nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale avanzata arrivino sui mercati pubblici.

Intervenendo il 17 settembre alla trasmissione Squawk on the Street di CNBC, Karp ha contestato la premessa di una domanda sui rischi da inserire in un eventuale documento S-1 per la quotazione: «Stai dando per scontato che ci sarà un S-1. Forse ci sarà».

Il nodo della responsabilità

L’argomentazione di Karp ruota attorno alle potenziali responsabilità associate ai laboratori di frontiera. Secondo il dirigente, la loro esposizione potrebbe essere così ampia da non poter essere assorbita dai mercati pubblici. In questo scenario, ha indicato un possibile intervento del governo, fino alla nazionalizzazione delle aziende.

La posizione non equivale a una conferma di un futuro intervento statale. Si tratta di una valutazione espressa da Karp, che ha sostenuto in passato come la spinta verso la nazionalizzazione dei laboratori di IA stia crescendo.

OpenAI e Anthropic hanno depositato bozze riservate

Il quadro è meno definitivo di quanto suggeriscano le dichiarazioni del CEO di Palantir. OpenAI ha confermato l’8 giugno di aver presentato in via riservata una bozza di S-1 alla Securities and Exchange Commission, precisando che alcune operazioni potrebbero essere più semplici per una società privata. Anthropic aveva fatto una presentazione riservata analoga la settimana precedente.

Nessuna delle due società ha però pubblicato un prospetto S-1. OpenAI ha inoltre rinviato i propri piani: in un’intervista pubblicata da Fortune il 12 settembre, l’amministratore delegato Sam Altman ha definito il momento attuale poco adatto alla quotazione e ha escluso una quotazione nel 2026, citando il lavoro su sicurezza e allineamento dei sistemi.

Il possibile ruolo del governo

Karp sostiene che i laboratori di IA avanzata abbiano bisogno di capitali ingenti per continuare ad addestrare i modelli e rispettare gli impegni legati alla capacità di calcolo. Secondo la ricostruzione della fonte, OpenAI e Anthropic potrebbero quindi guardare anche al governo federale statunitense come fonte di finanziamento.

Le dichiarazioni di Karp vanno lette anche alla luce degli interessi commerciali di Palantir. L’azienda vende software basati sul controllo diretto dei dati da parte delle imprese e il suo CEO ha sostenuto che le organizzazioni dovrebbero mantenere il controllo sui propri modelli e ridurre la dipendenza dai laboratori di frontiera.

Resta aperto l’esito dei piani di OpenAI: la società potrebbe puntare in futuro alla quotazione, a forme di supervisione regolatoria o a un maggiore coinvolgimento pubblico. Al momento, nessuna di queste ipotesi è stata confermata come percorso definitivo.