In Breve

Che cos’è Chainguard Harness?
È un servizio che, secondo Chainguard, usa modelli di IA di frontiera per cercare e riprodurre vulnerabilità in applicazioni compilate e avviate in ambienti isolati.
Come proteggono gli agenti di coding Workspaces e Checks?
Workspaces esegue il codice in macchine virtuali remote con credenziali sostitutive a durata limitata, mentre Checks automatizza i test di integrazione e produce attestazioni firmate per i merge.
Quali nuovi linguaggi supporta Chainguard Libraries?
L’estensione aggiunge Go e .NET a Java, Python e JavaScript, portando a cinque i linguaggi coperti dal servizio.

Chainguard ha presentato quattro novità per la sicurezza dello sviluppo software durante la conferenza Assemble London: il servizio di ricerca delle vulnerabilità Chainguard Harness, gli strumenti Chainguard Workspaces e Chainguard Checks per gli agenti di coding e un ampliamento di Chainguard Libraries ai linguaggi Go e .NET.

Harness analizza applicazioni in esecuzione

Chainguard Harness utilizza modelli di intelligenza artificiale di frontiera, tra cui Claude Mythos 5.1 di Anthropic, per cercare vulnerabilità nelle applicazioni già distribuite dalle aziende. Secondo Chainguard, il servizio punta a individuare anche difetti logici che gli scanner statici possono non rilevare.

I clienti collegano un repository tramite l’app Guardener per GitHub. Harness compila quindi l’applicazione in una configurazione simile a quella destinata alla distribuzione e avvia la build in una macchina virtuale isolata e senza accesso alla rete esterna. Il modello analizza la copia in esecuzione simulando il comportamento di un attaccante.

La società afferma che una vulnerabilità viene segnalata solo dopo la riproduzione in un ambiente pulito a ogni nuova verifica. Ogni rapporto e correzione viene inoltre esaminato da un ingegnere Chainguard prima di essere consegnato al cliente. Il report include gravità, istruzioni per riprodurre il problema e una correzione consigliata.

Al momento il servizio viene gestito direttamente dal personale Chainguard per conto dei clienti. Le vulnerabilità individuate negli artefatti open source distribuiti dalla società vengono comunicate ai manutentori upstream tramite Athena, una coalizione di disclosure istituita da Chainguard a giugno.

Harness è disponibile anche sul Claude Marketplace di Anthropic. Le aziende possono destinare al servizio una parte degli impegni di spesa già sottoscritti con Anthropic. Anthropic ha indicato che la modalità di implementazione di modelli come Mythos 5.1 è rilevante quanto le loro capacità.

Workspaces e Checks per gli agenti di coding

Chainguard Workspaces offre ambienti cloud basati su macchine virtuali remote costruite con pacchetti Chainguard OS. Il codice viene sincronizzato con l’albero di lavoro locale, così l’editor e il flusso Git possono restare sul computer dello sviluppatore mentre l’esecuzione avviene da remoto.

Le credenziali reali restano fuori dalla macchina virtuale. Gli strumenti che richiedono credenziali su disco ricevono sostituti cifrati e a durata limitata; i team possono inoltre applicare policy di uscita per bloccare le connessioni non autorizzate.

Chainguard Checks esegue test di integrazione continua sul codice prodotto dagli agenti prima dell’apertura di una pull request. Ogni esecuzione parte da uno snapshot già predisposto con le dipendenze installate. Durante i test, la sessione dell’agente viene sospesa e poi ripresa con i log degli eventuali errori inseriti nel suo contesto.

Se i test hanno esito positivo, Checks genera un’attestazione firmata associata all’ambiente, al risultato dei test e al commit. I controlli di merge possono verificare l’attestazione senza eseguire nuovamente l’intera suite.

Secondo Chainguard, Workspaces e Checks sono pensati per team in cui gli agenti eseguono migrazioni prolungate con permessi simili a quelli dello sviluppatore che li ha avviati. I due prodotti sono disponibili in beta. Cuscal, società australiana attiva nelle infrastrutture di pagamento, è indicata come partner iniziale di progettazione.

Libraries arriva a cinque linguaggi

L’aggiornamento di Chainguard Libraries porta a cinque i linguaggi supportati. Il servizio, introdotto nel marzo 2025 con Java, si era successivamente esteso a Python e JavaScript; ora include anche Go e .NET.

Per .NET, i team possono utilizzare un endpoint gestito da Chainguard al posto di NuGet. Le librerie Go e .NET includono policy di blocco configurabili e scansione del malware, compreso quello che la società definisce “greyware”: pacchetti che svolgono la funzione dichiarata ma compiono anche attività dannose, come la raccolta di credenziali.

Chainguard indirizza l’offerta Go soprattutto ai team che sviluppano software cloud e infrastrutturale. Per i pacchetti Go meno recenti, la società prevede inoltre il backport delle correzioni upstream quando viene rilevata una vulnerabilità nota di gravità alta o critica, evitando secondo l’azienda un aggiornamento forzato a una nuova versione principale. La stessa funzionalità di remediation è ora disponibile per le librerie JavaScript.

Java e Python ricevono protezione dagli zero-day sulla base dei risultati condivisi dai membri di Athena. Chainguard afferma che gli artefatti corretti per le vulnerabilità individuate dai modelli di IA di frontiera saranno pronti il giorno della divulgazione pubblica di ciascun problema.

Harness è accessibile tramite una lista d’attesa per la beta, mentre le librerie Go e .NET sono in accesso anticipato.