In Breve
- Quali sono le principali priorità dei leader finanziari entro il 2027?
- Automatizzare le operazioni con AI e tecnologie avanzate, aumentare l’efficienza dei costi, ottimizzare l’allocazione del capitale e rafforzare il ruolo strategico della finanza.
- Quanto è diffusa l’apertura verso l’AI agentica?
- Il 77% dei partecipanti al sondaggio è favorevole a forme di autonomia decisionale, ma solo il 14% accetta agenti completamente autonomi per decisioni critiche.
- Perché la sovranità tecnologica diventerà rilevante?
- Perché, secondo il report, influenzerà le scelte su dati, fornitori, piattaforme e allocazione del capitale tecnologico entro il 2027.
Il report Finance Trends 2027 di Deloitte indica una trasformazione del ruolo dei direttori finanziari: non più concentrati soltanto su bilanci, controllo dei costi e allocazione del capitale, ma sempre più coinvolti nelle decisioni su tecnologia, intelligenza artificiale e strategia aziendale.
L’analisi, alla sua seconda edizione, si basa su un sondaggio condotto su 1.434 leader finanziari, CFO o dirigenti a un livello gerarchico inferiore, in 26 Paesi. Deloitte ha inoltre realizzato interviste individuali con 12 dirigenti della finanza. Il testo disponibile non indica la data di pubblicazione del report né il periodo preciso della rilevazione; le previsioni e le priorità indicate si riferiscono all’orizzonte del 2027, in diversi passaggi identificato con l’esercizio fiscale 2027.
Secondo i risultati del sondaggio, le principali priorità per sostenere il successo aziendale entro il 2027 sono l’integrazione di AI e tecnologie avanzate per automatizzare le operazioni, indicata dal 43% dei partecipanti, l’efficienza dei costi aziendali (34%), l’ottimizzazione dell’allocazione del capitale e degli investimenti (33%) e il rafforzamento dell’influenza strategica della funzione finanziaria (32%).
I cinque trend della finanza secondo Deloitte
- Un mandato più ampio per i CFO. L’espansione dell’intelligenza artificiale porta sulla scrivania dei responsabili finanziari questioni come il finanziamento dell’innovazione tecnologica, la misurazione dei costi e dei benefici, la governance dei dati e l’affidabilità degli output. Nel sondaggio, il 54% dei partecipanti afferma di guidare attività di allocazione del capitale per AI e tecnologia a livello aziendale. Il 48% cita la supervisione dell’affidabilità dell’AI, inclusi accuratezza e spiegabilità degli output, e la stessa percentuale indica il controllo della spesa tecnologica e dei costi legati all’AI.
- Una finanza guidata dalle persone e potenziata dall’AI. Il report rileva che il 77% dei leader finanziari intervistati si dichiara favorevole a soluzioni “agentiche” capaci di andare oltre la semplice raccomandazione e assumere alcune decisioni in autonomia. La quota scende al 14% quando si parla di agenti completamente autonomi applicati a decisioni critiche. Il 42% sostiene inoltre che le proprie ambizioni sull’AI agentica superino le capacità attuali, soprattutto per la necessità di rafforzare controlli e presidi prima di procedere con l’espansione. Tra i principali ostacoli indicati da questo gruppo figura la scarsa fiducia dei dipendenti nella qualità degli output dell’AI, citata dal 41%.
- La gestione della complessità dei costi dell’AI. Il 60% dei partecipanti prevede un aumento sostanziale dei costi e della complessità dell’intelligenza artificiale entro il 2027, mentre il 35% ritiene che resteranno contenuti. Deloitte osserva che i costi non dipendono soltanto dal consumo di token, ma anche dal tipo di carico di lavoro, dalla capacità dei data center e dalle strategie di hosting. Le difficoltà più citate sono l’incertezza normativa e di compliance (20%), la complessità della fatturazione cloud e dei vendor per il calcolo AI (19%) e l’integrazione dei dati di utilizzo con i sistemi ERP e finanziari (15%).
- La sovranità tecnologica come fattore nelle scelte globali. Il 63% degli intervistati considera la sovranità tecnologica, intesa come indipendenza e controllo su dati, fornitori e catene di approvvigionamento, un elemento di differenziazione strategica. Per l’84% essa influenzerà le decisioni di allocazione del capitale tecnologico entro il 2027. Il 55% prevede un impatto significativo sulle scelte relative alle piattaforme tecnologiche, mentre quote più ridotte indicano possibili effetti sulla riallocazione regionale degli asset fisici (16%) o su partnership, acquisizioni e ristrutturazioni societarie (13%).
- Un nuovo approccio al finanziamento degli investimenti tecnologici. Il 66% dei partecipanti afferma di approvare più spesso i grandi investimenti in AI e tecnologia attraverso processi interni basati sulla misurazione. Il 27% utilizza soprattutto modelli a fasi, con finanziamenti aggiuntivi subordinati al raggiungimento degli obiettivi di un progetto pilota; il 25% ricorre a processi formali che richiedono un ritorno sull’investimento quantificato e un business case. Nel sondaggio, il 23% indica invece che le decisioni sono guidate principalmente da direttive dei vertici o del consiglio di amministrazione, senza un processo di misurazione dei risultati.
Dati, competenze e velocità decisionale
Il report collega questi trend alla necessità di rendere la funzione finanziaria più reattiva. Le aree in cui i partecipanti vedono il maggiore bisogno di miglioramento sono la disponibilità di dati e insight finanziari in tempo reale per il business (48%), la risposta ai cambiamenti dei mercati esterni (36%) e la riallocazione rapida di capitale e finanziamenti (34%).
Per sostenere questo cambiamento, il 46% degli intervistati prevede di modernizzare le piattaforme ERP o unificare i dati finanziari, gestionali e fiscali. Il 43% intende modificare il modo in cui il lavoro viene svolto nella funzione finanziaria, attraverso riorganizzazioni o il ricorso a partner esterni. Un altro 33% punta su previsioni, scenari e insight generati dall’AI, mentre il 29% prevede di rafforzare le competenze del personale in ambito dati e intelligenza artificiale.
Il quadro delineato da Deloitte non descrive soltanto l’automazione di processi esistenti. La funzione finanziaria viene presentata come un possibile punto di connessione tra investimenti tecnologici, gestione del rischio, governance, dati e creazione di valore. I risultati restano però riferiti al campione di leader finanziari coinvolti nella ricerca e non costituiscono una misurazione dell’intera popolazione aziendale o dei CFO a livello globale.
Fonte: Deloitte Finance Trends 2027.

